Inevitabilmente, nel periodo che precede ogni bilancio autunnale, si respira un’atmosfera di speculazione e disagio per via di ciò che potrebbe essere annunciato, della probabilità che vengano annunciati determinati cambiamenti e di come ciò possa favorire o ostacolare i nostri clienti in futuro.
Nel riesaminare la nostra consulenza ai clienti a seguito della presentazione del bilancio, il nostro dipartimento Clienti Privati si concentra su ciò che ciò comporta in termini di pianificazione successoria e fiscale, gestione e amministrazione.
A seguito della presentazione del bilancio di questo autunno, abbiamo preparato una sintesi dei principali cambiamenti che riguardano la nostra attività.
Imposta sul reddito
Il bilancio dello scorso autunno ha prorogato il congelamento delle aliquote dell’imposta sul reddito fino al 2028. Tale misura sarà ora prorogata di altri tre anni, fino all’anno fiscale 2030/31.
Molti ritengono che la franchigia personale di 12.570 sterline sia ormai obsoleta (forse ancora di più ora che, a partire da aprile 2026, assisteremo a un aumento del salario minimo), ma per il prossimo futuro non è previsto alcun aumento.
Per i contribuenti soggetti alle aliquote fiscali più elevate e a quelle aggiuntive, è probabile che un numero maggiore di coniugi e partner civili prenda in considerazione la possibilità di donare beni che generano reddito al proprio coniuge o partner civile soggetto a un’aliquota fiscale inferiore.
Ciò è dovuto in gran parte all’aumento al 2% dei redditi da immobili, da risparmi e da dividendi a partire dal 6 aprile 2027; da quella data in poi, ad esempio, i contribuenti soggetti all’aliquota base dovranno pagare il 10,75% sui redditi da dividendi (attualmente 8,75%), mentre per i redditi immobiliari e da risparmio, i contribuenti soggetti all’aliquota aggiuntiva saranno soggetti a un’aliquota del 47% (attualmente 45%). È interessante notare che non è previsto alcun aumento dell’aliquota aggiuntiva per i redditi da dividendi (39,35%).
Per tutte le altre tipologie di reddito, le aliquote rimangono al 20% per i contribuenti soggetti all'aliquota base, al 40% per quelli soggetti all'aliquota superiore e al 45% per quelli soggetti all'aliquota aggiuntiva.
Imposta di successione (‘IHT’)
Sebbene si tratti di un chiarimento piuttosto che di una modifica, nel bilancio di questo autunno è stato confermato che qualsiasi agevolazione fiscale agricola o aziendale non utilizzata, fino alla soglia di 1 milione di sterline, potrà essere trasferita tra coniugi e partner civili una volta che entrerà in vigore il 6 aprile 2026. Poiché questo aspetto non era del tutto chiaro nella relazione dello scorso anno, le famiglie e gli imprenditori possono ora tenerne conto nella pianificazione successoria.
Nel Bilancio 2024 è stato annunciato che, a partire dal 6 aprile 2027, i fondi pensionistici non utilizzati e le prestazioni in caso di decesso derivanti dalle pensioni sarebbero stati soggetti all’imposta di successione. Erano state espresse alcune preoccupazioni riguardo alle modalità con cui i rappresentanti personali avrebbero potuto provvedere al pagamento dell’imposta di successione attingendo dai fondi pensionistici. È stato ora confermato che essi potranno dare istruzioni agli amministratori dei fondi pensionistici di trattenere l’imposta 50% per un massimo di 15 mesi e di versare l’imposta di successione dovuta. Inoltre, non avranno alcuna responsabilità in merito al pagamento dell’imposta di successione su una pensione che venga alla luce dopo il rilascio di un certificato di liquidazione.
Dopo una lunga campagna condotta dalle famiglie e dai rappresentanti delle persone coinvolte nello scandalo del sangue contaminato, è stato ora annunciato che tali pagamenti saranno esenti dall’imposta di successione se versati all’eredità di una persona avente diritto dopo la sua morte. Sarà inoltre possibile per un beneficiario in vita donare in tutto o in parte l’indennizzo senza che ciò venga considerato parte del proprio patrimonio ai fini dell’imposta di successione, qualora non sopravviva per sette anni. L’Inchiesta sul sangue infetto ha stimato che oltre 30.000 persone siano state contagiate e, dato che il programma di risarcimento è stato annunciato solo nella primavera dello scorso anno, professionisti e non addetti ai lavori si troveranno sempre più spesso a gestire i patrimoni delle famiglie colpite.
L'aliquota standard dell'imposta sulle successioni (IHT) rimane pari al 40%; tale aliquota si applica al valore imponibile del patrimonio del defunto che superi le esenzioni disponibili ai fini dell'IHT e che non benefici di alcuna agevolazione.
Le attuali franchigie relative all’imposta sulle successioni (una fascia a aliquota zero di 325.000 sterline e la fascia aggiuntiva a aliquota zero per gli immobili residenziali di 175.000 sterline) saranno ora congelate per un ulteriore anno, fino ad aprile 2031. Anche il limite massimo per le agevolazioni relative agli immobili commerciali e agricoli, fissato a 1 milione di sterline a partire dall’entrata in vigore nell’aprile 2026, rimarrà a tale livello almeno fino ad aprile 2031.
Si stanno inoltre introducendo ulteriori misure anti-elusione.
Alcuni link utili per ulteriori spiegazioni e indicazioni su queste indennità:
Gov.uk – ‘Imposta di successione’
Gov.uk – ‘Verifica se hai diritto a una soglia aggiuntiva per l’imposta di successione’
Imposta sulle plusvalenze (‘CGT’)
Questa settimana non sono state annunciate modifiche alle aliquote o alle franchigie relative all’imposta sulle plusvalenze (CGT). Non si tratta di una grande sorpresa, dato che il bilancio 2024 ha previsto un aumento significativo delle aliquote e che i bilanci degli anni precedenti avevano ridotto in modo significativo la franchigia dell’imposta sulle plusvalenze da 12.300 sterline nel periodo 2020-2023 a 3.000 sterline a partire da aprile 2024.
Si ricorda che l'aliquota base è pari a 18%, mentre l'aliquota più elevata (applicabile alla cessione di tutti i beni, non solo degli immobili residenziali) è pari a 24%.
È importante sottolineare che, a differenza dell’esenzione annuale per le donazioni (anch’essa pari a 3.000 sterline per ogni anno fiscale), l’eventuale franchigia non utilizzata ai fini dell’imposta sulle plusvalenze (CGT) non può essere riportata all’anno fiscale successivo. In questo caso, calza a pennello il detto comunemente usato ‘use it or lose it’ (usala o la perdi).
Lo sapevi?
È interessante notare che, in un documento programmatico del governo pubblicato nell’ottobre dello scorso anno, è stato segnalato che, nonostante i progressi della medicina, una percentuale maggiore di patrimoni soggetti a imposta appartiene ancora a donne decedute, poiché i coniugi di sesso maschile muoiono generalmente per primi. Ciò è dovuto al fatto che, di norma, alla morte del primo coniuge, il suo patrimonio passa interamente o in gran parte al coniuge superstite.
Come possiamo aiutarti?
Il nostro dipartimento Clienti privati (privateclient@rfblegal.co.uk) assiste regolarmente i propri clienti nella pianificazione successoria, fornendo consulenza personalizzata in materia fiscale e di trust, nonché nell’amministrazione dei patrimoni. Se, dopo la presentazione del bilancio, avete dubbi o preoccupazioni su come le modifiche fiscali possano influire su di voi o sulla vostra famiglia, non esitate a contattarci.