L'abolizione della regola dei due anni
La scomparsa di Legge sulla riforma dei contratti di locazione e della proprietà immobiliare del 2024 (LFRA 2024) è stato considerato il punto di partenza per la tanto attesa riforma in materia di proroga dei contratti di locazione, affrancamento collettivo e diritto di gestione. È giusto dire che le riforme proposte erano decisamente a favore degli inquilini; tra i punti chiave figuravano:
- Eliminare il requisito dei due anni di proprietà a carico del locatario per avviare la procedura;
- Aumentare la durata obbligatoria da 90 a ben 990 anni;
- Eliminare l'obbligo per il locatario di pagare il ‘valore di matrimonio’;
- Eliminare la possibilità per il locatore di recuperare i propri costi dal locatario nella maggior parte dei casi.
Tuttavia, la LFRA 2024 non ha indicato una data di entrata in vigore né ha fornito indicazioni su come avrebbe funzionato il nuovo regime, rendendo così necessaria l'adozione di un atto di diritto derivato per attuare le modifiche proposte.
Si vociferava tuttavia che tali riforme a favore degli inquilini sarebbero state contestate dai grandi gruppi di proprietari, in quanto potenzialmente lesive dei loro diritti fondamentali: l'eliminazione dei pagamenti per il "valore matrimoniale" avrebbe infatti potuto far sparire dal mercato immobiliare milioni di sterline senza alcun risarcimento.
Nel discorso del Re, il Partito Laburista ha confermato che alcune delle modifiche proposte richiederebbero più tempo per essere valutate, ma che alcune delle questioni più semplici potrebbero essere affrontate in tempi più brevi.
A tal fine, è stato ora approvato il primo regolamento che abolisce definitivamente il requisito dei due anni di proprietà a partire dal Venerdì 31 gennaio 2025 per il rinnovo dei contratti di locazione degli appartamenti.
A partire dalla stessa data, verrà inoltre abolita la possibilità per i rappresentanti personali di notificare atti per conto di un proprietario legale deceduto.
Ciò avrà ripercussioni sul modo in cui i professionisti gestiscono le proroghe dei contratti di locazione, soprattutto nei casi in cui l'appartamento sia oggetto di una vendita imminente.
Ricorso giurisdizionale contro la LFRA 2024
Ironia della sorte, il giorno prima dell'entrata in vigore della prima disposizione sopra citata, il 30 gennaio 2025 un'udienza presso la Royal Courts of Justice ha concesso a un gruppo di sei proprietari il permesso, su tutti i fronti, di richiedere il riesame giudiziario del LFRA 2024 sulla base del fatto che esso è incompatibile con l'Human Rights Act 1998.
Si prevede che l'udienza si terrà intorno al mese di luglio del 2025. Ciò solleva ulteriori dubbi significativi in merito alle modifiche proposte e alla loro effettiva attuazione.
È certamente evidente come l'abolizione del valore del matrimonio e la drastica riduzione del valore del portafoglio immobiliare di un proprietario possano costituire una violazione del diritto di proprietà; attenderemo quindi con il fiato sospeso l'esito della vicenda.
Contatto
È evidente che si tratta di un contesto in continua evoluzione. Si raccomanda di rivolgersi a professionisti specializzati in questo settore in continua evoluzione, poiché le conseguenze della notifica di un atto non valido possono essere gravi.
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