In questo articolo approfondiamo l'interessante questione se la classe sociale debba essere riconosciuta come caratteristica protetta. Esamineremo quindi l'attuale panorama giuridico ed esploreremo il potenziale impatto dell'estensione della protezione alla classe sociale.
L'attuale panorama legale
The Equality Act 2010 (EqA) serves as a legal fortress, shielding individuals from workplace and societal discrimination based on nine protected characteristics: age, disability, gender reassignment, marriage and civil partnership, pregnancy and maternity, race, religion or belief, sex, and sexual orientation.
The EqA goes further by covering association and perception. This means protection extends beyond personal possession of a characteristic – it includes those perceived or associated with it. This expansive approach offers elevated protection against discrimination in various life aspects.
Affrontare il problema della classe sociale: Un pezzo mancante?
Under the Equality Act, social class is not a protected characteristic. In the UK, workplace social inequality looms large. A mere 7% attend independent fee-paying schools, yet about 71% of top military officers, 75% of top judges, 51% of leading journalists, and 61% of top doctors hail from such educational backgrounds. Ponder this: Two babies born on the same day, in the same hospital, yet destined for vastly different lives due to their parents’ circumstances. One heads to a council flat, while the other to a mansion. From that point, far too often, life’s path is predefined.
Quando si aggiunge l'onere di tasse universitarie paralizzanti e la crisi del costo della vita, gli ostacoli per coloro che provengono da contesti di classe operaia salgono alle stelle. Le borse di studio sono poche e poco numerose, e difficilmente riescono a intaccare la ricerca della mobilità sociale.
Un appello al cambiamento
In 2020, the Trade Union Congress (TUC) raised its voice, advocating for social class to be recognised as the tenth protected characteristic within the Equality Act. The aspiration? To foster a more inclusive work environment for those whose roles are entangled with their social class. When selecting a workplace, equality and diversity stand paramount. Should workplace parity be undermined by actions linked to social class, a quandary arises.
Cyprus and India have already laid down constitutional restrictions on class-based discrimination, shedding light on a potential UK lag in this domain. This beckons us to consider whether the time has come for the UK to bridge this gap and align itself with global strides toward social equality.
Discriminazione indiretta
Districarsi tra gli strati della discriminazione indiretta svela uno scenario complesso. Si verifica quando un datore di lavoro applica una disposizione, un criterio o una prassi (PCP) applicabile a tutti, compresi quelli con caratteristiche protette. Tuttavia, questa PCP svantaggia in modo sproporzionato coloro che hanno tali caratteristiche, mettendoli in una posizione di particolare svantaggio. Quando si verifica questo squilibrio e la PCP non è ritenuta proporzionata al raggiungimento di un obiettivo legittimo, emerge un caso di discriminazione indiretta.
Esame dello scenario
Consider a case where the requirement to have attended a Russell Group university is set. This seemingly innocuous criterion could potentially disadvantage individuals from working-class backgrounds – both individually and as a group. Naturally, employers strive for the most qualified candidates. This is likely to be their legitimate aim. Yet, when dismissal or refusal to employ is based on university attended or even accent, the onus shifts. Proving proportionality to a legitimate aim becomes the employer’s challenge. Given the hurdles overcome by individuals from working-class backgrounds to attain qualifications, this can indeed pose a fertile ground of litigation should social class become a protected characteristic.
Il perseguimento della ‘completezza’
Nel campo del reclutamento, la ricerca del ‘a tutto tondo’ è comune. Questo si traduce spesso nella ricerca di candidati con esperienze diverse, che possono includere anni sabbatici o viaggi. Ma c'è un problema: queste aspettative possono svantaggiare coloro che provengono da contesti di classe operaia. Per molti, infatti, permettersi un anno sabbatico o un lungo viaggio potrebbe essere finanziariamente fuori portata, rendendoli apparentemente ‘meno completi’ solo a causa del loro status socioeconomico.
Molestie: Oltre il luogo di lavoro
Uscendo dal luogo di lavoro, risuonano gli echi della discriminazione sociale di classe. Gli stadi di calcio, microcosmi della società, testimoniano questa realtà. Cori come “nutrire gli scozzesi” e “Firma, firma, non troverai mai un lavoro”.” si riverberano tra i tifosi del Liverpool. Questi scherni risalgono agli anni '80, un periodo di disoccupazione dilagante a Liverpool. I canti sottintendono la povertà e riflettono un problema sociale più profondo.
Considerando i recenti arresti per ‘tragedia’ Si chiede se i cori dei tifosi del Chelsea su Hillsborough non debbano essere estesi anche alla classe operaia o alla povertà: Non si dovrebbe allargare il campo d'azione alle prese in giro della classe operaia o della povertà? Soprattutto in tempi di crisi del costo della vita, sembra fondamentale promuovere il rispetto e l'empatia nel discorso pubblico.
Il linguaggio quotidiano esercita un potere che spesso rafforza involontariamente le divisioni sociali. Termini come “Chav”, “Toff”, “Bin dippers”...” o anche “bog standard comprehensive” individui solo in base al loro background socioeconomico. Questa disparità linguistica mette in evidenza l'importanza di riconoscere e smantellare gli stereotipi che sono presenti nel nostro lessico.
Definire la classe sociale: Un puzzle giuridico
Incidere la classe sociale in un quadro giuridico significa decifrare l'intricato arazzo della società. I sociologi la definiscono come la classificazione degli individui in base alla professione, dove medici, avvocati e professori universitari godono di uno status maggiore rispetto ai lavoratori non qualificati. All'interno di questi ruoli risiedono il potere, l'influenza e la ricchezza, che segnano posizioni sociali distinte.
I datori di lavoro spesso cercano persone con eloquenza e istruzione privata, sia per via diretta che indiretta. Lo status socioeconomico di un individuo, un insieme di fattori come il reddito familiare, il livello di istruzione, il prestigio dell'occupazione e il luogo di residenza, gioca un ruolo fondamentale nella definizione della sua classe sociale.
Tuttavia, la classe sociale non è sempre immediatamente percepibile. Il labirinto delle sue complessità può confondere i redattori di leggi incaricati di definirla. Considerate: Una persona che un tempo era svantaggiata dal punto di vista socioeconomico, ma che ora si trova su un terreno più solido, dovrebbe essere protetta? I confini nebbiosi della classe sociale richiedono un'introspezione.
Creare un quadro giuridico
Sebbene l'indeterminatezza della classe sociale ponga delle sfide, il caso di Grainger Plc contro Nicholson [2010] ICR 360, EAT, offers a glimmer of hope. This precedent showcases the courts’ ability to weave legal frameworks for inherently intricate concepts. The same could be said with employee status where overtime case law has defined what constitutes employee using a number of factors.
Alla ricerca della chiarezza
Defining social class within a legal scaffold demands clarity. I advocate considering low income, limited wealth, material deprivation, area deprivation, and even the occupational backgrounds of an employee’s parents during their teenage years. These measurable categories could lay the groundwork for a coherent framework, one that weaves the nuances of social class into the fabric of the Equality Act and allow case law to evolve over time
Nel campo del diritto del lavoro
Within the realm of employment law, a significant gap persists. Currently, the protection of social class in workplaces remains an optional pursuit. ‘Classismo’ non è responsabile, perché non è riconosciuto come un concetto perseguibile.
Attualmente i datori di lavoro hanno il potere di discriminare senza conseguenze legali. Considerate questo: Selezionare i candidati in base all'università che hanno frequentato, come favorire i laureati del Russell Group, restringe intrinsecamente le opportunità per chi proviene dalle classi sociali più basse. Ciò rischia di limitare la mobilità sociale.
Barriere invisibili
La disparità è evidente, soprattutto in settori come gli studi legali. Gli individui della classe operaia e quelli provenienti da ambienti economicamente svantaggiati sono notevolmente sottorappresentati. Si può parlare di discriminazione? La mia posizione è affermativa. La classe sociale spesso modella silenziosamente le traiettorie di carriera, portando a squilibri.
A failure to ascend to senior positions despite earnest endeavours widens the gap between lower-class and middle-class employees. To bridge this divide, workplaces must nurture a culture of acknowledgement, addressing the impacts social class can wield.
Una visione del cambiamento
Perché non spostare l'obiettivo sulla valutazione olistica durante le assunzioni? Vengono in mente i casi di ‘reclutamento alla cieca’, in cui le candidature vengono esaminate senza identificativi personali, concentrandosi esclusivamente sulle competenze e sugli attributi. Se la classe sociale fosse una caratteristica protetta all'interno dell'Equality Act, si aprirebbe la strada a politiche più eque, favorendo l'inclusività. Questa trasformazione catalizzerebbe un'ondata di responsabili delle assunzioni coscienziosi.
Un appello all'inclusione
Mentre le altre caratteristiche protette possono sovrapporsi, la classe sociale può essere un elemento a sé stante nei dibattiti sulla discriminazione. Questo spiega la sua posizione unica all'interno dell'Equality Act.
Imagine if social class found protection under the Equality Act. The outcome? A workforce more inclusive, meritocratic, and socially mobile. This transformation reaps rewards for employers too – a workforce daring to dream, a diverse pool of insights, steering decisions with a broader perspective and positively impacting their clientele.
Nell'arazzo della legge e dell'equità, l'introduzione della classe sociale come salvaguardia potrebbe tessere un tessuto di inclusione senza precedenti. Una legge che ha il potere di elevare i luoghi di lavoro, la società e le aspirazioni degli individui che cercano di elevarsi al di sopra dei confini delle circostanze.
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